Che siano lunghi, corti, lisci, ricci, folti o fluenti, i capelli sono da sempre ornamento di grande fascino, richiamo sessuale e di seduzione, investiti da significati simbolici, antropologici e culturali.
I capelli sembrano infatti energia in continua evoluzione, capaci di rigenerarsi in continuazione e in modi diversi a seconda di età, identità personale e aspetti psicologici.
Inoltre, incarnano una sorta di legame e di attaccamento a forme altrettanto vitali e rigeneranti presenti in natura, non ultima la sessualità. La biologia ci insegna che i capelli non hanno scopo funzionale per la razza umana che potrebbe sopravvivere benissimo anche se fosse completamente priva di capelli.
Eppure nella storia e nella mitologia i riferimenti ai capelli come sede di forza, di energia, di fertilità, virilità e sessualità sono innumerevoli e li ritroviamo praticamente in tutte le culture umane.
In tutte le culture del mondo infatti, i capelli, soprattutto per le donne, sono un ornamento e strumento di seduzione più o meno esposto.
A livello simbolico i capelli sono la parte più alta del nostro corpo collegata con il cielo e quindi l’estensione della nostra anima, la nostra spiritualità e al contempo la bellezza esteriore in armonia con quella interiore.
Oggi il simbolismo dei capelli si intreccia inevitabilmente ad una cultura profondamente cambiata ma tanto gli aspetti psicologici quanto quelli legati alla sensualità sono rimasti intimamente immutati.
Soprattutto in un’epoca come la nostra, fortemente legata all’immagine, i capelli parlano di noi e assumono un ruolo non trascurabile nella rappresentazione che ciascuno mette quotidianamente in scena.
Ed ecco che segnali non verbali, inconsci e a tratti misteriosi, esprimono una sensualità non palesata, un modo di comunicare indirettamente e in maniera celata o, al contrario, una volontà di esprimere un preciso stato d’animo o una spiccata identità personale.
Da buoni hair-stylist e quindi amanti dei capelli, includiamo in questo gioco di sensualità diversi aspetti tecnici del mestiere e non, che insieme si compensano o si rafforzano per creare ogni volta “sensualità diverse”.
Da non trascurare c’è che, nella nostra società e dal nostro punto di vista, la propria “messa in scena” al fine di risultare sinceramente sensuale, passa attraverso lo studio delle più svariate caratteristiche dell’individuo.
Stile, comunicazione, abitudini e gestualità sono solo alcuni degli elementi che raccontano una sensualità, una voglia di richiamare l’attenzione o semplicemente un desiderio di farsi notare ma, perché possano riflettere la vera essenza, l’unicità della persona, devono essere in completa armonia tra loro.
Ecco la ragione per cui secondo noi, il tuo stile deve rappresentarti e non sostituire la tua essenza, il tuo stile dovrebbe essere organico! (Dai una occhiata al nostro precedente articolo)
I capelli sciolti ad esempio si associano in qualche modo a una maggiore libertà, disponibilità. Sono anche un richiamo di sensualità, mentre raccolti indicano maggiore ordine, così come i capelli biondi sono più sbarazzini e solari di un capello corvino passionale e introspettivo.
Nella coppia, invece, la differenza tra capelli legati e non è riconducibile ad un richiamo istintivo che ha a che fare con la visione dell’ordine e del caos. Ovviamente le acconciature possono essere ugualmente molto sensuali: uno chignon scopre il collo, una parte del corpo che nell’immaginario erotico è molto forte.
D’altro canto però i capelli sciolti, appena lavati, morbidi e profumati, mettono in moto più sensi: non solo la vista, ma l’olfatto e il tatto. E questo ne dà la misura della forza simbolica e sensuale che va oltre tutte le mode del momento.
Svincolando invece il significato di sensualità dei capelli in rapporto ad aspetti tecnici (colore, taglio) o relazionali (vita di coppia o desiderio di farsi notare) va da sé che, gli esseri umani, donne soprattutto, custodiscono in sé tutta una serie di gesti e modalità che esprimono una sensualità fine a sé stessa come mero messaggio di autoaffermazione, compiacimento, serenità interiore e accettazione della propria personalità.
Comprendere e interpretare tutti questi gesti non è sempre possibile perché legati ad un contesto specifico, una cultura e soprattutto strettamente vincolati alla personalità di ciascuno.